24 febbraio “Giorno Pagano della Memoria”

Data 24 febbriaio del 391 d.c. 

Con questo decreto, qualcuno decise di porre fine alle tradizioni pagane collegate ai rituali, alle preghiere, alle statuette sacre, ai luoghi sacri e ai santuari. 

«Idem AAA. ad Albinum praefectum praetorio.

Nemo se hostiis polluat, nemo insontem victimam caedat, nemo delubra adeat, templa perlustret et mortali opere formata simulacra suspiciat, ne divinis atque humanis sanctionibus reus fiat. Iudices quoque haec forma contineat, ut, si quis profano ritui deditus templum uspiam vel in itinere vel in urbe adoraturus intraverit, quindecim pondo auri ipse protinus inferre cogatur nec non officium eius parem summam simili maturitate dissolvat, si non et obstiterit iudici et confestim publica adtestatione rettulerit. Consulares senas, officia eorum simili modo, correctores et praesides quaternas, apparitiones illorum similem normam aequali sorte dissolvant.

Dat. VI Kal. Mart. Mediolano Tatiano et Symmacho Coss»

Ovvero

«L’Augusto Imperatore (Teodosio) ad Albino, prefetto del pretorio.

Nessuno violi la propria purezza con riti sacrificali, nessuno immoli vittime innocenti, nessuno si avvicini ai santuari, entri nei templi e volga lo sguardo alle statue scolpite da mano mortale perché non si renda meritevole di sanzioni divine ed umane. Questo decreto moderi anche i giudici, in modo che, se qualcuno dedito a un rito profano entra nel tempio di qualche località, mentre è in viaggio o nella sua stessa città, con l’intenzione di pregare, venga questi costretto a pagare immediatamente 15 libbre d’oro e tale pena non venga estinta se non si trova innanzi a un giudice e consegna tale somma subito con pubblica attestazione. Vigilino sull’esecuzione di tale norma, con egual esito, i sei governatori consolari, i quattro presidi e i loro subalterni.

PANTÀSEMA: stregheria negli abruzzi (XI) – I Culti Pagani – Altosannio magazine

Il termine “pagano” giunge a noi tramite i cristiani che, in epoca più antica, chiamavano così il popolo della Brughiera, un popolo di contadini legati alla Madre Terra. La parola “pagano” deriva dal Brugo, l’Erica che ricopre le antiche colline irlandesi e non solo. 

La storia insegna, che l’uomo, per fame di potere, torna ogni volta a distruggere ciò che ostacola i suoi interessi  egocentrici e feroci. 

Torniamo a difendere ciò che Madre Terra ci ha insegnato, torniamo ad essere selvatici ed allontaniamoci da una società artificiale. 

Ricordiamo questa data: 24 FEBBRAIO e onoriamo le nostre RADICI, i nostri ANTENATI, che, con tanta forza e intenti sani, sono giunti a noi……..popolo PAGANO!!! 

Da Spirito a Spirito

Da Pagana a tutti i Pagani. 

Debora Carniato